Alimentare Dolciaria Rivoltini  
     
  Tradizione e Progresso: è il binomio che caratterizzal'Alimentare Dolciaria Rivoltini.
Il nome Rivoltini è storicamente legato al torrone, dolce tipico cremonese che rappresenta il prodotto principe dell'azienda.
E' negli anni '30 che il signor Esilio, insieme ai figli Guido e Attilio, decide di cimentarsi nella produzione del dolce di mandorle e miele, già protagonista delle feste natalizie in tante case italiane.
Nasce così a Vescovato, paese poco distante da Cremona, il torrone Rivoltini.
I presupposti per il successo dell'iniziativa ci sono tutti: la ricetta originale del 1441, la tipica caldaia a vapore per la cottura dell'impasto, e una notevole intraprendenza.
I risultati non tardano ad arrivare: negli anni '40 molti abitanti di Vescovato, soprattutto tra le donne, lavorano alla produzione del torrone Rivoltini che, nel giro di un decennio, supera i confini provinciali conquistando notorietà in tutta Italia.
Oggi quel laboratorio artigianale è diventato una moderna azienda che affianca alla produzione del torrone altre due linee: quella del croccante, introdotta negli anni '60 e quella dei prodotti biologici ed energetici, aviata da poco più di una decina d'anni.
 
     
  Dal 1996 il laboratorio è stato trsferito in un nuovo complesso attrezzato con macchinari all'avanguardia che consentono un miglior standard qualitativo dei prodotti, ma che intervengono solo in poche fasi della produzione, in paticolare in quella della cottura.
La lavorazione del torronee del croccante rimangono infatti prevalentemente ARTIGIANALI: l'impasto ottenuto in base alla ricetta originale, scrupolosamente osservata, viene lasciato riposare in stampi di legno e torchiato e tagliato manualmente.
il torrone Rivoltini di oggi conserva in questo modo il gusto tipico apprezzato per la prima volta dai Cremonesi del XV secolo, alle nozze di ianca Maria Visconti e francesco Sforza.
L'Azienda Dolciaria Rivoltini è una reltà legata dunque alla tradizione, ma attenta anche agli sviluppi e alle esigenze del presente.
Da circa dieci anni figura infatti tra i pochi produttori italiani di barrette energetiche che, insieme agli altri prodotti biologici, costituiscono la linea più recente.
Il nome rivoltini accompagna così le feste natalizie degli amanti del torrone "doc", ma con i croccanti e i prodotti biologici, offre il gusto e la qualità delle sue ricette per tutto il tempo dell'anno.
 
     
  Storia del Torrone  
     
  I greci si attribuiscono a loro volta il merito dell'invenzione del torrone, riducendone il nome a quello dell'antica città macedone di torone.
C'è chi difende invece l'origine araba del dolce, la cui ricetta sarebbe stata importata in Italia da un mercante proveniente da quelle terre lontane.
Cremona sembra però poter addurre le argomentazioni più convincenti per affermare il proprio ruolo di "patria del torrone", che è diventato uno dei suoi simboli, a conferma el fatto che la ricetta originale è stata quella elaborata proprio in occasione dell'illustre matrimonio Visconti-Sforza.
Che poi il termine "torrone" derivi effettivamente dallaparola "torrazzo", oppure dal nome del cuoco (Arturo, in dialetto "Tùro") o, ancora, dal "Turòon", il toro imbufalito protagonista della piazza in occasione del Palio dell'Assunta, è ancora questione irrisolta.
Rimane indiscutibile la sostanza, cioè l'origine cremonese del dolce, anche se non si escludono i rapporti fra Cremona e i cuochi spagnoli, arabi e greci del tempo.
 
     
  25 ottobre 1441: Bianca Maria Visconti sposa francesco Sforza.
Al sontuoso banchetto nuziale viene proposto un dolce sapientemente elaborato per l'occasione: il torrone, così denominato perchè presentato con la forma insolita di un'alta torre, tanto somigliante al tipico Torrazzo che sovrasta la città di cremona, portata in dote dalla sposa.
E' questa la data ufficiale della nascita del dolce, la cui ricetta sembra avere però origini molto più lontane, individuabili addirittura in epoca romana.
In verità altre città e addirittura altre nazioni tentano di appropriarsi della paternità del torrone.
Gli spagnoli sostengono che il nome del dolce coteso derivi dallo spagnolo "torron", che riprende il latino "torrere" (=tostare), o da "tierra" (=terra), per la presunta somiglianza dell'impasto con una zolla di terra, oppure ancora da "turrar" (=abbrustolire).